In un contesto di rapida espansione della capacità produttiva e di grave carenza di personale sul mercato del lavoro, le aziende industriali si trovano ad affrontare una sfida significativa. La situazione è aggravata dal rischio di perdere competenze tecniche uniche, dato che molti impianti operativi sono stati costruiti decenni fa. L'intervento esamina in dettaglio un approccio alla trasformazione del sistema di tutoraggio, che consente di trasformare il processo di inserimento dei nuovi assunti da un "collo di bottiglia" a un motore chiave per lo sviluppo del personale.
Un sistema efficace inizia con una metodologia precisa: l'azienda calcola il numero ottimale di tutor necessari per soddisfare le attuali esigenze di formazione, evitando sia la carenza che l'eccesso di personale formatore. Lo status di tutor non viene assegnato automaticamente. I candidati sono sottoposti a una rigorosa selezione che include la valutazione basata su modelli di competenze professionali, test, risoluzione di casi studio, nonché la raccolta di feedback da parte di responsabili e colleghi.
Il fulcro della preparazione è un corso di formazione base di due giorni (16 ore). Il superamento del test finale conferisce al dipendente un certificato che abilita all'insegnamento ai nuovi assunti per un periodo di tre anni. Per evitare la perdita delle competenze di trasmissione del sapere, è stato introdotto un sistema di supporto continuo. Questo include brevi workshop guidati da formatori interni più esperti e sessioni regolari di supervisione. Gli specialisti delle risorse umane si recano nei reparti produttivi, valutano l'interazione tra tutor e apprendista tramite checklist e correggono in modo mirato le aree di miglioramento identificate.
Per trattenere gli specialisti esperti nel ruolo di tutor, è stato sviluppato un modello di carriera a due livelli. Il livello base prevede l'istruzione diretta degli apprendisti. Il gradino successivo è quello di "ingegnere della formazione operativa". Si tratta di un tutor senior che forma altri tutor, conduce supervisioni e valuta la qualità della preparazione sul posto di lavoro.
Particolare attenzione è stata dedicata all'ottimizzazione dei processi di motivazione. Considerando le assunzioni di massa (oltre 3200 nuovi dipendenti all'anno), la stipula di accordi integrativi al contratto di lavoro per ogni apprendista creerebbe un carico burocratico enorme. L'ufficio legale ha sviluppato un modulo che consente di stipulare un unico accordo triennale, valido per l'intera durata del certificato di tutor. La motivazione non materiale è rafforzata dalla fornitura di abbigliamento da lavoro brandizzato di alta qualità, che distingue i tutor in produzione, e da incontri regolari con la direzione.
Un esempio significativo di integrazione della formazione nella produzione reale è il caso dell'impianto di potassio di Usolye. Il poligono di addestramento iniziale è stato trasformato in un vero e proprio reparto di formazione e produzione. L'unità dispone di un proprio organico, inclusi ingegneri della formazione operativa e capisquadra minerari, e lavora su turni sincronizzati con la miniera principale.
Nel reparto è stata allestita un'aula sotterranea per un rapido ripasso teorico (ad esempio, sulle procedure di sostituzione dei fluidi tecnici), seguita dall'immediata applicazione pratica delle competenze. L'infrastruttura consente di simulare processi produttivi reali: guida di veicoli semoventi, perforazione, operazioni di carico e scarico. Solo in un anno, il reparto ha formato oltre 230 operatori di macchine da scavo. È importante sottolineare che il personale del reparto non si limita alla formazione, ma partecipa attivamente allo sviluppo di materiali didattici e corsi digitali.
Lo sviluppo di una cultura del tutoraggio richiede la creazione di un ambiente di supporto. L'azienda ha istituito una ricorrenza dedicata, il Giorno del Tutor, accompagnata da mostre interattive dove gli apprendisti possono lasciare pubblicamente recensioni e parole di ringraziamento ai propri insegnanti. Un'iniziativa unica è stata il lancio di un canale Telegram gestito dagli stessi tutor (operatori, tecnici di laboratorio). Dopo una formazione di base sulla creazione di contenuti, pubblicano autonomamente materiali didattici, analizzano casi complessi e condividono notizie, formando una vivace comunità professionale.
Esplora la biblioteca completa delle migliori pratiche di sicurezza industriale
Vai alla biblioteca