L'intelligenza artificiale: la nuova frontiera in ambito HSE

11 novembre 2025 🇷🇺 Originale: русский 1 min di lettura

Nell'era dei rapidi cambiamenti tecnologici, l'HSE va oltre i tradizionali briefing e le forme di supervisione. L'applicazione delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale sta gradualmente trasformando l'approccio alla sicurezza: dal controllo e dalla reportistica alla previsione, alla prevenzione e alla gestione sistemica.

In questo articolo discuteremo di come tecnologie quali i modelli di chat e le piattaforme low-code vengano implementate nella pratica dei dipartimenti HSE, di quali opportunità offrano e del perché la chiave per un'implementazione di successo non risieda nella sostituzione dello specialista, ma nel potenziamento del suo ruolo.

Dalla reportistica alla gestione dei rischi

Tradizionalmente, gli specialisti HSE si trovano a dedicare fino al 60% del proprio tempo lavorativo alla preparazione di documenti, report e alla tenuta dei registri. Oggi, tuttavia, la situazione sta cambiando. L'uso di sistemi in grado di raccogliere e analizzare grandi quantità di dati permette di svelare un nuovo paradigma: non limitarsi a registrare violazioni e incidenti, ma prevederne la comparsa e adottare misure preventive.

Ad esempio, le ricerche mostrano che la digitalizzazione e le soluzioni di IA stanno diventando una fase naturale nell'evoluzione dell'HSE, che comprende l'automazione dei processi, la conversione dei processi analogici in formato digitale e l'implementazione di sistemi di raccolta e analisi dei dati.

In questo modo, il dipartimento HSE ha una nuova opportunità di trasformarsi: da unità di reportistica a partner strategico del business, con la gestione dei rischi e la riduzione degli infortuni.

Come l'IA potenzia le competenze dello specialista

L'implementazione di modelli di chat (come, ad esempio, ChatGPT) e di piattaforme per la creazione di applicazioni senza codice (low-code) offre nuovi strumenti agli specialisti HSE. Questi non sostituiscono l'esperto, ma ne ampliano le capacità:

  • L'esperto può formulare compiti nel modello di chat, ad esempio: "Analizza i dati sugli infortuni degli ultimi cinque anni e suggerisci 5 fattori di rischio chiave"

  • Il modello di chat genera una varietà di scenari, modelli, report e prompt

  • Su una piattaforma low-code (ad esempio, con codice minimo o senza alcuna programmazione) viene creato un prototipo di dashboard: visualizzazione degli indicatori, monitoraggio, compiti di prevenzione

  • La soluzione ottenuta viene testata, perfezionata e implementata: lo specialista rimane un coach e un coordinatore, e non un semplice amministratore di documenti.

Questo approccio consente di aumentare la velocità di sviluppo delle soluzioni e di ridurre il carico delle operazioni di routine. Le soluzioni di IA in ambito HSE permettono di individuare i pericoli potenziali, ridurre il numero di errori umani e migliorare l'efficienza del dipartimento.

Implementazione su piattaforme low-code: un percorso pratico

Il passaggio alle soluzioni digitali è spesso complicato dal fatto che i dipartimenti HSE non dispongono di sviluppatori interni e non vogliono investire in grandi progetti IT. È qui che vengono in aiuto le piattaforme low-code/no-code:

  1. Lo specialista HSE lavora con il modello di chat, formula i compiti e ottiene una bozza della struttura dell'applicazione o della dashboard.

  2. Sulla piattaforma (ad esempio, Replit, Bolt, Glide, Bubble) viene creato un prototipo: caricamento dei dati, filtri, visualizzazione

  3. Test su casi e dati reali e apporto di ulteriori correzioni

  4. Implementazione: come applicazione indipendente o tramite trasferimento sui server interni dell'azienda

Vantaggi: avvio rapido, costi inferiori, possibilità per il dipartimento HSE di partecipare alla creazione della soluzione senza dipendere completamente dal reparto IT, possibilità di preparare specifiche tecniche chiare e trasparenti con la visualizzazione dell'interfaccia.

Vantaggi ed effetti

A seguito dell'implementazione di progetti di IA, si registrano già i seguenti effetti positivi:

  • Riduzione delle operazioni manuali: meno tempo dedicato all'inserimento dei dati, ai report e ai fogli di calcolo

  • Maggiore velocità di reazione ai nuovi rischi

  • Aumento del coinvolgimento dei dipendenti: quando vedono una dashboard interattiva e ricevono raccomandazioni, si sentono parte del processo

  • Riduzione dei tempi di sviluppo di nuovi strumenti: il tempo trascorso dall'idea all'MVP è diminuito

  • Risparmio di risorse: minore dipendenza da appaltatori esterni, maggiore autonomia del dipartimento

Sfide e "insidie"

Tuttavia, la realtà dell'implementazione tecnologica non è sempre tutta rose e fiori. Ecco alcune sfide chiave:

  • Regolamentazione normativa e quadro giuridico: ad esempio, l'uso dell'IA e della robotica in ambito HSE richiede un adeguato supporto legale

  • Rischio di superlavoro: le ricerche mostrano che con l'introduzione dell'IA la settimana lavorativa a volte si allunga, poiché le tecnologie aumentano la produttività, ma i datori di lavoro possono incrementare il carico di lavoro

  • Formazione degli specialisti: sono necessarie competenze nel lavoro con i dati, nel prompt engineering e nella comprensione degli algoritmi; gli specialisti HSE devono evolversi

  • Qualità dei dati e infrastruttura: i sistemi necessitano di dati di input affidabili e di un'architettura corretta. Senza di essi, l'effetto potrebbe essere minimo

  • Cultura della sicurezza: le tecnologie non sostituiscono la cultura; se i dipendenti non sono coinvolti e non comprendono gli obiettivi, il risultato sarà scarso

Il futuro: un ecosistema di sicurezza intelligente

Ciò che ci attende non sono solo singole applicazioni, ma un intero ecosistema per la sicurezza sul lavoro, basato sull'IA e sui servizi digitali. Questo può includere:

  • Chatbot assistenti per gli specialisti HSE, pronti a rispondere a domande, generare un modello o uno scenario

  • Moduli per il caricamento automatico di documenti normativi e requisiti aziendali, con la possibilità di generare "guide" per i vari reparti

  • Dashboard interattive che raccolgono dati da diverse fonti (incidenti, dati medici, formazioni, trasferte) e prevedono le aree di rischio

  • Archivio-analitica: non solo archiviazione dei dati, ma identificazione delle tendenze, previsione degli incidenti e allerta precoce

  • Applicazioni mobili per i dipendenti: notifiche sui rischi, istruzioni, caricamento dei dati, partecipazione ai corsi di formazione

Conclusione

Oggi i dipartimenti HSE si trovano alle soglie di una nuova era. Se l'implementazione delle tecnologie sarà accompagnata da un cambiamento nei ruoli, negli approcci e nella cultura della sicurezza, assisteremo a una svolta notevole: riduzione degli infortuni, diminuzione del numero di incidenti e miglioramento delle condizioni di lavoro. Ma è importante ricordare che le tecnologie non sostituiranno l'uomo, bensì lo potenzieranno. E il successo dipende da quanto il dipartimento sia pronto a diventare un partner digitale, e non solo un'unità di servizio.

📌 Raccomandazioni per l'azione:

  • Iniziate con un piccolo progetto pilota: modello di chat + applicazione low-code in un'unica area (ad esempio, tipi di lavoro ad alto rischio)

  • Formate gli specialisti HSE sulle competenze di base: formulare compiti nei modelli di chat, lavorare con i dati, gestire i prototipi

  • Integrate la nuova soluzione con i processi esistenti, in modo che non diventi un giocattolo a sé stante

  • Monitorate i risultati: tempo dedicato ai report, numero di incidenti, coinvolgimento dei dipendenti

  • Sostenete la cultura della sicurezza: senza di essa, le tecnologie rimarranno solo una bella interfaccia

Link alle risorse

  • Timofeeva S. S. "Digitalizzazione e intelligenza artificiale nell'HSE". Rivista "XXI secolo. Sicurezza tecnosferica", 2024 vol. 9 n. 3. Pagg. 280-295. journals.istu.edu+1

  • Kirill Leonidovich Tomashevsky, Dinara Ilyasovna Kiyamova. "Applicazione dell'intelligenza artificiale e della relativa robotica nel campo dell'HSE". Rivista "Diritto del lavoro in Russia e all'estero", n. 01/2025. Gruppo editoriale YURIST

  • Blog ISTC "CSI": Reti neurali e ottimizzazione del lavoro nel campo dell'HSE in Russia. 6 agosto 2025. sngrf.ru

  • Articolo "Come l'intelligenza artificiale aiuta nell'HSE". "Komsomolskaya Pravda", 29 aprile 2025. samara.kp.ru

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