Ogni specialista HSE interviene regolarmente in riunioni, tiene briefing e sessioni di formazione. Spesso, questi eventi si trasformano in una grande fonte di stress.
Purtroppo, molti si trovano ad affrontare diverse difficoltà:
Di conseguenza, i lavoratori percepiscono la formazione sulla sicurezza sul lavoro come qualcosa di noioso e facoltativo, trattandola con superficialità.
Spesso i formatori non possono vantare un'esposizione efficace ed elegante, parlando in modo approssimativo. È triste vedere un eccellente specialista che non riesce a esprimere correttamente il proprio pensiero, a trasmettere la propria posizione alla dirigenza, a impressionare il pubblico o a motivare il proprio punto di vista. Di conseguenza, ad esempio, le attività formative si trasformano in un insieme di parole noioso e privo di interesse, e l'ascoltatore non aspetta altro che finiscano.
È importante menzionare le conferenze in cui i responsabili e gli specialisti intervengono regolarmente per scambiarsi esperienze, ma dove una lezione o un workshop davanti a una platea rappresenta una fonte di forte stress.
Il detto secondo cui ogni persona ha una naturale paura di parlare in pubblico è assolutamente vero.
In questo articolo voglio condividere con voi le regole per un'esposizione efficace, padroneggiando le quali inizierete a provare piacere, a godere dell'effetto dei vostri interventi e a catturare l'attenzione degli ascoltatori.
Regola 1
Pratica, pratica e ancora pratica. Più parlerete, più farete presentazioni a conferenze e riunioni, più diventerà facile e interessante.
Regola 2
Rispettare la struttura dell'intervento.
Il discorso deve essere composto da un'introduzione, una parte principale, una conclusione e un punto finale. Per "punto finale" intendo una chiusura che faccia capire agli ascoltatori che le idee sono state trasmesse e che la presentazione è terminata.
Esempi: "Grazie", "Spazio alle vostre domande", "Vi ringrazio per l'attenzione".
Nella preparazione di un incontro è importante annotare i punti chiave; in questo modo sarà chiaro di cosa parlare e si potrà fare periodicamente riferimento ad essi.
Vorrei sottolineare che gli appunti possono essere usati occasionalmente, ma non bisogna leggere l'intero discorso. Un racconto coinvolgente è molto apprezzato, mentre l'uso costante di un "foglietto di appunti" riduce l'interesse degli ascoltatori.
Se intendete parlare a una conferenza, un ottimo modo per prepararvi è stilare un piano, esporlo brevemente e registrarsi in video o audio.
Successivamente, riascoltatevi per individuare errori tipici come le parole intercalari o un ritmo di parola troppo veloce.
Regola 3
Parlare con entusiasmo: il pubblico perdonerà gli errori tecnici, ma non una presentazione noiosa.
L'argomento deve essere interessante innanzitutto per voi. Se è così, lo sarà per tutti. Se non mostrate interesse, non riuscirete certamente a coinvolgere i vostri interlocutori.
Regola 4
Parlate in modo chiaro, comprensibile e senza fretta. È importante esporre in modo che il pubblico si senta a proprio agio. Molti relatori non ci pensano, affrettandosi a dire tutto per finire il prima possibile.
Se parlate senza fretta, avrete il tempo di raccogliervi e mettere in ordine i pensieri. In questo modo il discorso suonerà sicuro e calmo.
Regola 5
L'agitazione è normale! Non c'è nulla di male. Perciò è importante dire a se stessi: sono agitato ed è normale.
La pratica costante aiuterà a superare le emozioni eccessive.
Regola 6
Siate sicuri di voi stessi e non giustificatevi.
Quando un oratore inizia a scusarsi per la scarsa preparazione o qualità, appare debole e allontana il pubblico. Quindi, raddrizzate le spalle, guardate gli interlocutori negli occhi e parlate con voce ferma e sicura.
Conclusione: l'arte oratoria è infinitamente varia e i relatori si perfezionano per tutta la vita.
Padroneggiando queste regole e mettendole in pratica, vedrete come il vostro modo di parlare diventerà fluido ed elegante, e i vostri interventi vi daranno soddisfazione.
Buon successo e a presto!