Cultura della sicurezza: dalla pratica punitiva al dialogo aperto
L'implementazione della cultura della sicurezza nelle organizzazioni mediche è un processo che richiede una profonda comprensione del fattore umano. La relatrice Aizhan Azerbaeva, basandosi su 15 anni di esperienza nel settore sanitario, analizza le barriere chiave che ostacolano la discussione aperta degli errori. In condizioni in cui il prezzo di un errore è alto, le tradizionali misure punitive costringono i dipendenti a nascondere gli incidenti. Ciò porta all'accumulo di problemi sistemici, al burnout emotivo e alla formazione di un team di persone indifferenti, dove qualsiasi iniziativa è destinata a fallire.
Fuoco, acqua e tubi di rame: barriere sulla via della sicurezza
La presentazione esamina in dettaglio tre principali minacce alla cultura della sicurezza, chiamate metaforicamente «fuoco, acqua e tubi di rame»:
- Fuoco (pratica punitiva): Reazione negativa della direzione alle segnalazioni di incidenti, ricerca dei colpevoli invece delle cause e punizioni esemplari. Questo distrugge la fiducia e costringe i dipendenti a tacere sui problemi, il che è critico in medicina, dove i lavoratori stessi diventano «seconde vittime» dello stress dopo un incidente.
- Acqua (analisi di scarsa qualità): Analisi superficiale senza ricerca delle cause profonde (ad esempio, fermarsi ai primi passi del metodo dei «Cinque perché»), ignorare l'opinione dei dipendenti di base e prendere decisioni basate su fatti inaffidabili. Questo svaluta l'idea stessa della segnalazione.
- Tubi di rame (frequenti cambi di direzione): L'instabilità nella gestione impedisce alla cultura della sicurezza di radicarsi. La relatrice mostra, usando le statistiche delle cliniche come esempio: con frequenti cambi di dirigenti, il numero di segnalazioni di incidenti diminuisce drasticamente, mentre la percentuale di errori gravi ed eventi di emergenza aumenta.
L'evoluzione della segnalazione: dall'ovvio al nascosto
La maturità della cultura della sicurezza non si valuta dall'assenza di incidenti, ma dalla qualità delle segnalazioni su di essi. Aizhan Azerbaeva individua diverse fasi di evoluzione: dalle segnalazioni di incidenti impossibili da nascondere, alla segnalazione dei propri errori involontari. Maggiore è la percentuale di segnalazioni di «quasi incidenti» (situazioni senza danni, ma con rischio), più efficace è il sistema. Questo è un indicatore del fatto che i dipendenti si fidano della direzione e sono pronti a partecipare proattivamente alla prevenzione dei disastri.
Strumenti per migliorare la cultura della sicurezza
Per creare un'atmosfera di apertura, la relatrice propone quattro passi pratici:
- Sviluppo del comportamento desiderato: Sviluppo congiunto di regole in cui la discussione aperta dei rischi è incoraggiata e il silenzio è condannato.
- Motivazione ed esempio personale: I dirigenti di tutti i livelli devono dimostrare impegno verso le regole e supportare pubblicamente i dipendenti che segnalano i problemi.
- Sistema di segnalazione accessibile: Un processo di segnalazione degli incidenti il più semplice e conveniente possibile (ad esempio, tramite codici QR sul posto di lavoro).
- Analisi di qualità degli incidenti: Formazione del personale sulla metodologia di indagine per trovare le cause sistemiche, non i colpevoli.
Cosa imparerai da questo webinar:
- Perché le misure punitive aumentano il numero di disastri sul lavoro?
- Come reagire correttamente alle segnalazioni di errori per non uccidere l'iniziativa?
- Quali errori nell'analisi degli incidenti vanificano tutto il lavoro sulla sicurezza?
- Come influiscono i frequenti cambi di direzione sulle statistiche degli incidenti?
- Quali 4 passi aiuteranno a costruire un sistema di segnalazione funzionante?