L'arte dell'autopresentazione: perché è importante per un professionista HSE
I professionisti nel campo HSE e della sicurezza industriale interagiscono quotidianamente con un gran numero di persone. Dal modo in cui si presentano, conducono le trattative e difendono i progetti, dipende direttamente il successo dell'implementazione delle iniziative di sicurezza. Nel corso del webinar, la relatrice Tatiana Borisova analizza gli aspetti chiave del parlare in pubblico e dell'autopresentazione, sottolineando che queste competenze trasversali (soft skills) sono di fondamentale importanza per un lavoro efficace e per la crescita professionale.
Cosa influisce sull'efficacia di una presentazione
Molti credono che il successo di una presentazione dipenda esclusivamente dalla preparazione delle slide. Tuttavia, la relatrice dimostra con un esempio che la preparazione dei materiali costituisce solo circa il 30% del successo. Hanno un'enorme importanza:
- Un discorso corretto ed elegante. La capacità di controllare la voce, fare pause ed evitare parole riempitive mantiene l'attenzione del pubblico.
- Fiducia in se stessi e autostima. Il modo in cui il relatore si pone in pubblico viene percepito dagli ascoltatori e influisce sul livello di fiducia nelle informazioni.
- Flessibilità e capacità di rispondere alle domande. La capacità di adattarsi alla situazione e di non perdersi di fronte a domande inaspettate è segno di grande professionalità.
La "scala del parlare in pubblico": dall'improvvisazione alla maestria
Nella presentazione viene esaminato in dettaglio il processo di preparazione per parlare in pubblico. La relatrice fa notare che i migliori discorsi, che sembrano facili e improvvisati (come quelli di Steve Jobs), richiedono in realtà una preparazione colossale. Per sviluppare le competenze si consiglia di:
- Registrarsi con un registratore vocale. Questo aiuta ad ascoltare il proprio discorso dall'esterno, a individuare le parole riempitive e a lavorare sull'intonazione.
- Utilizzare la registrazione video. Il video permette di valutare la comunicazione non verbale: espressioni facciali, gesti, postura. Questo è molto più efficace delle prove davanti allo specchio, poiché il cervello tende a distorcere la percezione del proprio riflesso.
Come rispondere a domande difficili: 7 tecniche
Una delle paure più grandi dei relatori sono le domande difficili o provocatorie. Tatiana Borisova sottolinea l'importanza di separare la persona dalla funzione: la domanda non è rivolta a te personalmente, ma al tuo ruolo professionale. Durante il webinar vengono analizzate 7 tecniche per gestire le domande difficili:
- Rifiutarsi di rispondere (senza giustificazioni). Definire chiaramente i confini dell'argomento se la domanda esula da essi.
- Fare riferimento a una fonte (reindirizzamento). Indirizzare l'ascoltatore a una persona o a un documento competente se non si dispone di informazioni precise.
- Fare una battuta. Un modo efficace per allentare la tensione, ma richiede un buon senso dell'umorismo e appropriatezza.
- Evitare la risposta. Dare una risposta generale senza entrare nei dettagli (spesso usata dai politici).
- Rispondere a una parte della domanda. Isolare un aspetto da una domanda lunga e rispondere solo a quello.
- Rispondere dal generale al particolare (o viceversa). Spostare l'attenzione da un problema specifico a un quadro più ampio.
- Rispondere sinceramente. Ammettere onestamente di non conoscere la risposta o condividere la propria opinione personale, sottolineando la propria umanità e apertura.
Cosa imparerai da questo webinar:
- Come superare la paura di parlare in pubblico e l'insicurezza di fronte a un pubblico?
- Quali metodi di preparazione aiutano a rendere il discorso più convincente e professionale?
- Come reagire correttamente a domande provocatorie e non perdere l'autocontrollo?
- Perché è importante separare il personale dal professionale quando si risponde alle critiche?
- Come utilizzare registrazioni video e audio per migliorare autonomamente le capacità oratorie?