Il ronzio monotono del motore di un dumper da miniera, l'oscillazione del cassone da diverse tonnellate, la polvere e il percorso ripetitivo. Il lavoro del conducente di un dumper non è il romanticismo dei lunghi viaggi, ma una dura prova di resistenza dell'attenzione. È proprio in queste condizioni che si insinua un nemico subdolo e invisibile: il microsonno. In questo articolo spiegherò cos'è e condividerò l'esperienza su come combatterlo.
Nel 2020, presso il Bystrinsky GOK, è stato condotto il primo test pilota del sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente (SMSC), e i suoi risultati hanno fatto scattare l'allarme. In soli due mesi di test su cinque dumper sono stati rilevati:
Ognuno di questi episodi avrebbe potuto essere fatale.
Ma la preoccupazione maggiore è derivata dal fatto che i conducenti dei dumper si addormentavano al volante. Si addormentavano per poco tempo, solo per 3-12 secondi, senza nemmeno rendersene conto. Questi stati (microsonni) si verificavano sia di giorno che di notte, diventando più frequenti nella seconda metà del turno di 11 ore.
Bastano pochi secondi di perdita involontaria di coscienza su una salita ripida con il cassone pieno o in discesa, e un bestione di diverse tonnellate può sfuggire al controllo.
Per combattere questa minaccia, al Bystrinsky GOK è stato implementato un SMSC intelligente. Non si tratta di una semplice «telecamera in cabina», ma di un vero e proprio compagno di squadra che non si stanca e non si distrae.
La tecnologia a guardia della sicurezza: come funziona l'SMSC
Dopo tre anni di lavoro meticoloso da parte del team di progetto in condizioni di sanzioni, all'inizio del 2025 l'SMSC è stato lanciato in esercizio commerciale su tutta la flotta di dumper del GOK.
L'SMSC è un complesso hardware e software resistente alle vibrazioni e alla polvere, che comprende:
Funzioni chiave del sistema:
Dal rifiuto all'accettazione
Inizialmente, l'implementazione dell'SMSC ha scatenato un'ondata di negatività. I conducenti si lamentavano: «ci spiano», «ci impedisce di lavorare», ed esprimevano timori sulle radiazioni nocive delle telecamere. Si è arrivati al punto in cui le telecamere venivano coperte e girate in massa. Ma il sistema è intelligente, riconosce questi tentativi di sabotaggio e li segnala al dispatcher.
È stato necessario un lavoro sistematico con il personale di guida:
Il punto di svolta è arrivato quando i conducenti hanno constatato in prima persona l'efficacia del sistema. Il commento più frequente è stato: «Non mi ero nemmeno reso conto di essermi addormentato». Per loro, l'SMSC si è trasformato da sorvegliante a compagno vigile in grado di salvare la vita.
Numeri e risultati: cosa ha dimostrato il funzionamento del sistema
Le statistiche parlano da sole: in media, si registrano 6-8 attivazioni del sistema per veicolo al mese per «stanchezza/addormentamento». Inoltre, il picco dei casi si verifica effettivamente nella seconda metà del lungo turno.
Va notato che per alcuni conducenti il numero di episodi di addormentamento è significativamente più alto rispetto ad altri. Con questi dipendenti vengono condotti dei colloqui e viene loro offerto di sottoporsi a una visita medica. L'analisi aiuta a identificare anche problemi quotidiani, come la mancanza di sonno a causa del rumore dei vicini di dormitorio con turni di lavoro diversi (al Bystrinsky GOK si lavora a rotazione). Risolviamo anche questi problemi, sistemando i dipendenti nei dormitori tenendo conto dei loro orari.
In caso di stanchezza, è obbligatorio concedere al conducente una pausa tecnica di 20 minuti. È noto che anche un breve riposo e un cambio di attività possono ridare energia.
Inoltre, l'SMSC ha permesso di ridurre drasticamente il numero di infrazioni HSE, come il mancato uso della cintura di sicurezza o l'uso del telefono. La consapevolezza che ogni infrazione verrà registrata forma nei conducenti abitudini più sicure.
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Conclusione
In contesti in cui il prezzo di un errore si misura in vite umane e milioni di perdite per il fermo macchina, il sistema di monitoraggio della stanchezza non è più un'opzione, ma un elemento di sicurezza HSE di importanza critica.
La tecnologia, che all'inizio sembrava un'invasione dello spazio personale, ha dimostrato il suo valore principale: salvare vite umane. Non si limita a registrare la stanchezza e le infrazioni, ma interviene attivamente nel momento critico, interrompendo un sonno di pochi secondi che potrebbe bastare a causare una tragedia. In un mondo in cui i rischi sulla strada sono più alti che mai, un simile copilota non è un lusso, ma un investimento intelligente e necessario per la sicurezza.