Senza coscienza, nemmeno con una grande intelligenza si può vivere

19 ottobre 2023 🇷🇺 Originale: русский 1 min di lettura

I proverbi e i detti sono stati creati dal popolo, che vi ha racchiuso le proprie osservazioni, l'esperienza secolare e la saggezza di vita. In questo modo, un popolo che non sapeva ancora né leggere né scrivere ha creato una sorta di scuola di vita orale. Molti proverbi e detti hanno trovato conferma nella realtà, anche nella formazione della cultura della sicurezza sul lavoro.

Il proverbio «Senza coscienza, nemmeno con una grande intelligenza si può vivere» indica che è necessario possedere non solo l'intelletto, ma anche la coscienza per vivere con successo e raggiungere i propri obiettivi. L'intelligenza e le capacità possono aiutare una persona a svolgere il proprio lavoro, ma se manca il senso di responsabilità e la coscienza, le sue azioni possono causare danni ad altre persone e alla società nel suo complesso, oltre a riflettersi negativamente sulla propria vita. Il lavoratore deve capire, sapere, saper fare e, soprattutto, voler svolgere il proprio lavoro in sicurezza. L'inosservanza dei requisiti di sicurezza è pericolosa sia per i datori di lavoro che per i dipendenti, e le azioni sconsiderate di singoli lavoratori possono portare alle conseguenze più gravi.

Gli strumenti più efficaci per influenzare il desiderio di lavorare in sicurezza sono quelli che promuovono una cultura di apertura e fiducia. Ciò conferma ulteriormente il fatto che la cultura aziendale e la cultura della sicurezza sono strettamente interconnesse. Sviluppando questo concetto, con l'obiettivo di aumentare il livello di consapevolezza della responsabilità verso i propri cari e i colleghi per le possibili conseguenze dell'ignorare i requisiti di sicurezza sul lavoro, abbiamo proposto di organizzare seminari preventivi per i dipendenti che hanno commesso violazioni della sicurezza. Tali lavoratori vengono indirizzati a seminari sulla valutazione dei rischi denominati «Lezioni di comportamento sicuro», al termine dei quali il dipendente ha l'opportunità di riportare nel «Libro della Coscienza» le cause delle violazioni e la sua promessa ai familiari e ai colleghi di scegliere consapevolmente un comportamento sicuro, l'inammissibilità delle violazioni e la priorità della vita e della salute umana.

Il nostro compito è sviluppare il senso di responsabilità e far comprendere la gravità delle possibili conseguenze derivanti dall'ignorare i requisiti di sicurezza durante lo svolgimento del lavoro, educando al rispetto della propria salute e di quella degli altri attraverso la formazione del principio: «A me importa».

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