L'implementazione delle tecnologie di intelligenza artificiale (IA) e di visione artificiale sta diventando una fase naturale nello sviluppo dei sistemi HSE. Vasily Dolgov, co-fondatore e CEO di VizorLabs, analizza gli aspetti pratici dell'applicazione di queste tecnologie negli impianti industriali. Il relatore mostra, attraverso casi reali, come l'analisi video aiuti a controllare la conformità ai requisiti di sicurezza, monitorare i processi tecnologici e prevenire gli incidenti.
I sistemi di videosorveglianza tradizionali, originariamente creati per la sicurezza fisica, richiedono la costante attenzione dell'operatore e spesso generano migliaia di falsi allarmi. La presentazione esamina in dettaglio il passaggio a sistemi di analisi video proattivi. Le soluzioni moderne si integrano con l'infrastruttura di telecamere esistente e utilizzano modelli di reti neurali per rilevare automaticamente le violazioni: dalla mancanza di DPI alla presenza in zone pericolose. Ciò consente di ridurre il carico di lavoro degli specialisti HSE e di reagire tempestivamente alle minacce reali.
Una delle sezioni chiave del webinar è dedicata all'automazione del controllo sull'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e sulla presenza del personale in zone pericolose. Il sistema è in grado di riconoscere non solo la presenza di un casco o di indumenti protettivi, ma anche il loro corretto utilizzo (ad esempio, se la giacca è abbottonata, se la visiera protettiva è abbassata). Il relatore spiega come vengono configurate le zone pericolose dinamiche, che si attivano all'accensione delle attrezzature o durante le operazioni di carico e scarico, e come il sistema registra violazioni come l'assenza di tre punti di appoggio durante la salita su una scala.
Per migliorare l'accuratezza dell'identificazione dei trasgressori e l'analisi del contesto, vengono impiegate tecnologie aggiuntive. La presentazione illustra l'uso di tag BLE cuciti negli indumenti protettivi per determinare la posizione dei dipendenti senza la necessità di riconoscimento facciale. Particolare attenzione è rivolta all'applicazione di Multimodal LLM (modelli linguistici di grandi dimensioni che lavorano con le immagini). Questi sistemi sono in grado di analizzare i fotogrammi, identificare violazioni non ovvie e arricchire le schede degli eventi con riferimenti alle normative, semplificando notevolmente le indagini sugli incidenti.
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