La gestione della sicurezza delle imprese appaltatrici nei grandi impianti industriali si scontra spesso con tre ostacoli: la frammentazione dei dati, i ritardi nella risposta e il scarso coinvolgimento del personale operativo. Le valutazioni dei lavori, le statistiche sugli incidenti e gli esiti degli audit vengono gestiti su binari separati, mentre i responsabili di linea considerano la supervisione degli appaltatori un compito esclusivo del servizio HSE. In Norilsk Nickel la revisione di questo approccio è iniziata dopo l'analisi di oltre 30 infortuni occorsi ai lavoratori delle ditte esterne in un anno: i dati sui segnali premonitori esistevano, ma non venivano integrati in un unico indicatore di rischio.
Viktoriya Perestyuk, metodologa senior per l'analisi predittiva presso Norilsk Nickel, illustra nel dettaglio la struttura e i risultati della fase pilota del rating delle imprese appaltatrici: un modello che integra la valutazione della sicurezza nell'intero ciclo di vita del fornitore, dalla prequalifica e dall'accesso al sito fino al monitoraggio trimestrale e alle gare d'appalto successive.
Il modello converte tre flussi di dati in un'unica scala da −100 a +100 punti con ricalcolo trimestrale. In primo luogo, i capi reparto, i loro vice e gli ingegneri capo valutano in loco i preposti dei lavori ogni una o due settimane utilizzando una checklist articolata in quattro blocchi (30 minuti per il sopralluogo e altrettanti per la compilazione). In secondo luogo, vengono registrati continuamente gli eventi sul campo: violazioni delle regole salvavita (regole cardinali di sicurezza), sospensioni dei lavori, infortuni e autosegnalazioni dei rischi. In terzo luogo, una volta al trimestre, 15 specialisti HSE conducono un audit strutturato in sette blocchi per verificare la capacità dell'appaltatore di gestire la sicurezza in modo sistemico.
Nel primo progetto pilota presso lo stabilimento metallurgico di Nadezhda sono stati applicati 24 criteri, ma la verifica ne ha evidenziato la ridondanza e la soggettività. Nella versione aggiornata, implementata nella miniera Oktyabrsky e in altri siti, sono stati mantenuti 12 indicatori oggettivi (6 positivi e 6 negativi):
Al termine del trimestre l'appaltatore viene collocato in una delle quattro fasce: critica (fino a 40 punti), accettabile (40–69), affidabile (70–89) o nella categoria Leader della sicurezza (90 e oltre).
Affinché i punteggi non restino una semplice tabella formale, è stato istituito un ciclo in cinque fasi: osservazione, rating, confronto settimanale durante la riunione operativa con il direttore e l'ingegnere capo, azione correttiva e verifica. Per i preposti dei lavori vige una procedura di escalation a tre livelli: la prima valutazione negativa comporta un colloquio tra il capo reparto e il preposto, la seconda un'analisi formale con gli ingegneri capo e la terza l'allontanamento del preposto dal cantiere.
È cambiata anche la gestione delle contestazioni contrattuali. Inizialmente tutte le violazioni generano penali al 100% tramite l'ufficio legale. Tuttavia, ogni mese un comitato guidato da cinque vicepresidenti esamina le istanze di revisione: in base alla posizione nel rating e alla rapidità nel risolvere le non conformità, all'appaltatore viene stralciato dal 20 al 100% dell'importo (ai partner sono già stati condonati circa 6 milioni di rubli), mentre i Leader della sicurezza ottengono uno o due mesi di autocontrollo senza ispezioni. Negli approvvigionamenti, l'ingresso nella fascia rossa costituisce un fattore bloccante anche a fronte dell'offerta economica più bassa in gara.
La preparazione per estendere il modello da 51 appaltatori (62 contratti) a 385 imprese (623 contratti) ha messo alla prova sia i fornitori sia il committente. Da un lato, i riscontri sul campo hanno confermato l'efficacia del sistema: un appaltatore, dopo aver ottenuto 0 punti al primo audit e 26 al secondo, ha chiesto supporto, ha assunto uno specialista HSE e ha richiesto di propria iniziativa un terzo audit, raggiungendo 87 punti. Allo stesso tempo, la relatrice distingue tra effetto operativo e statistica: quattro mesi senza infortuni nel sito pilota non dimostrano ancora un impatto diretto del rating sull'indice LTIFR, una correlazione che dovrà essere confermata su una serie storica più ampia.
Dall'altro lato, l'onerosità della raccolta manuale delle metriche è stata superata grazie allo sviluppo interno di un software IT basato sull'IA, mentre il rischio di valutazioni puramente formali da parte degli ispettori è stato contrastato con un meccanismo di verifica a campione (sul modello del «mystery shopping»). Se un valutatore assegna a un appaltatore circa 10 giudizi positivi consecutivi senza reali miglioramenti sul campo, scatta un'ispezione di controllo: qualora i dati non trovino riscontro, il dipendente rischia un provvedimento disciplinare, mentre tre verifiche confermate consecutivamente danno diritto a un incentivo.
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