Dalle statistiche alle azioni reali: perché le esercitazioni standard non funzionano
Negli ultimi anni, le statistiche sulle emergenze tecnologiche mostrano una dinamica allarmante. Come sottolinea Anastasia Korsun, specialista principale in sicurezza antincendio, protezione civile ed emergenze presso GSP-2 LLC, l'analisi dei dati del Ministero per le Emergenze russo per il 2023-2024 mostra non solo un aumento del numero di emergenze stesse, ma anche un forte aumento del numero di feriti e vittime, con una contemporanea diminuzione del numero di persone salvate. La presentazione esamina in dettaglio questo paradosso: perché, in presenza di rigidi requisiti normativi, le persone continuano a morire? La risposta risiede nell'approccio formale alle esercitazioni di emergenza. La sopravvivenza dipende direttamente dalle azioni consapevoli e automatizzate del personale, che non possono essere raggiunte con la sola teoria.
Sei formati di esercitazioni non convenzionali
Il relatore analizza un caso pratico di trasformazione delle esercitazioni di emergenza, il cui obiettivo è insegnare al personale ad agire in situazioni anomale e ridurre a zero le perdite umane. A tal fine, si propone di abbandonare la routine e introdurre sei nuovi formati:
- Scenario con imprevisti: cambio di location. Le esercitazioni non si svolgono in un'unica struttura familiare, ma in edifici e strutture diverse. Questo insegna a orientarsi in un ambiente sconosciuto e a trovare i dispositivi di protezione in luoghi che il lavoratore visita raramente.
- Esercitazioni di ruolo: coinvolgimento delle "vittime". Alcuni dipendenti interpretano il ruolo di colleghi feriti o disorientati. Questo permette di praticare le abilità di primo soccorso e di evacuazione di persone a mobilità ridotta in condizioni di stress.
- Esercitazioni a quest: ostacoli simulati. Il blocco delle normali vie di fuga o l'assegnazione di compiti lungo il percorso costringono a usare la logica e a cercare uscite alternative, invece di seguire un percorso memorizzato ma inaccessibile.
- Coinvolgimento di professionisti: interazione con i soccorritori. Le esercitazioni congiunte con il Ministero per le Emergenze o i servizi comunali insegnano la corretta comunicazione quando si chiama aiuto e si accolgono le unità, e aiutano i soccorritori a studiare la struttura.
- Scenario con orari imprevisti: abbandono degli orari fissi. Le esercitazioni si svolgono al mattino, a pranzo o a fine turno. Questo crea una prontezza costante e non permette di abbassare la guardia.
- Esercitazioni combinate: evacuazione più masterclass. Dopo aver praticato l'evacuazione, si tengono sessioni pratiche con paramedici e formatori su manichini, con un'analisi obbligatoria degli errori.
Superare le barriere: tempo, motivazione, budget
L'introduzione di nuovi formati incontra inevitabilmente delle resistenze. Il relatore mostra, attraverso l'esempio della sua organizzazione, come risolvere questi problemi. L'ostacolo principale, la mancanza di tempo per l'organizzazione, è compensato dai risultati. Per aumentare la motivazione, si utilizzano la gamification e la ricompensa dei partecipanti attivi (bonus o gadget aziendali). I costi finanziari per le attrezzature (generatori di fumo, simulatori di primo soccorso) possono essere ottimizzati scegliendo soluzioni adatte a un budget specifico, rendendo le esercitazioni realistiche senza danni critici per l'azienda.
Cosa imparerai da questo webinar:
- Come le statistiche dimostrano l'inefficacia delle esercitazioni formali?
- Quali 6 scenari di esercitazione non standard possono essere implementati in azienda?
- Come organizzare un'esercitazione a quest senza violare i requisiti di sicurezza antincendio?
- Come motivare i dipendenti a partecipare attivamente alle esercitazioni?
- Quali attrezzature aiuteranno a simulare realisticamente un'emergenza con un budget limitato?