L'indagine sugli incidenti è un elemento base del sistema di gestione HSE, ma nella pratica si riduce spesso alla compilazione formale di scartoffie e alla ricerca di un "capro espiatorio". Il passaggio da conclusioni superficiali a un'analisi profonda delle cause alla radice è impossibile senza cambiare l'architettura stessa del processo e coinvolgere l'alta direzione. Durante il suo intervento, Alexander Pivikov, direttore della sicurezza della produzione dello stabilimento metallurgico di Vyksa, analizza in dettaglio la pratica di trasformazione del sistema di indagine, che ha aiutato l'azienda a ridurre gli infortuni sul lavoro dell'88% in cinque anni.
Tradizionalmente, l'indagine sugli incidenti ricade sulle spalle degli specialisti HSE, il che è fondamentalmente sbagliato. Il centro di responsabilità deve spostarsi sui dirigenti di linea. Tuttavia, il relatore mostra con un esempio come questo processo possa finire in un vicolo cieco: il capo reparto delega il compito al caposquadra, questi al capoturno, e alla fine il rapporto viene scritto dall'operaio stesso. Ciò porta alla formazione di pseudo-cause e a misure correttive inefficaci. Affinché il sistema funzioni, l'indagine deve essere condotta da commissioni permanenti con la partecipazione di specialisti tecnici e presiedute da dirigenti di alto livello, il che dimostra il reale impegno della direzione verso le questioni di sicurezza.
Il relatore analizza la differenza tra un'indagine superficiale e una di qualità attraverso un esempio reale di incidenti con gru magnetiche. L'indagine iniziale aveva rivelato solo "carenze nella formazione" e un errore del gruista. Incidenti ripetuti hanno costretto la commissione ad andare più a fondo. È emerso che il problema era di natura sistemica: dalla mancanza di una procedura per il controllo dei gruppi di continuità e difetti di progettazione del circuito elettrico, fino all'assenza di standard sul numero di lamiere movimentate. Questo caso dimostra che senza competenze tecniche e un'immersione profonda nel processo è impossibile spezzare la catena di incidenti ripetuti.
Il problema chiave di qualsiasi indagine è l'occultamento degli incidenti nella fase iniziale. Il supervisore diretto è spesso interessato a nascondere il fatto per paura di punizioni. Per risolvere questo problema, l'azienda ha modificato lo schema di notifica: il testimone oculare non segnala l'incidente al proprio capo, ma direttamente a un centralinista indipendente attivo 24 ore su 24. Parallelamente, è stata introdotta una regola rigorosa: la punizione non segue per il fatto in sé o per l'errore, ma esclusivamente per l'occultamento dell'incidente o per il mancato rispetto delle scadenze dell'indagine. Questo rimuove la barriera della paura e permette all'azienda di vedere la reale situazione.
Il rapporto di indagine non è il punto finale. L'intervento esamina in dettaglio il meccanismo di lavoro con le lezioni apprese attraverso il portale aziendale interno. L'analisi delle statistiche consente di identificare le aree problematiche (ad esempio, l'interruzione delle comunicazioni durante i lavori di scavo) e di avviare mesi dedicati alla sicurezza mirata. Allo stesso tempo, l'approvazione finale dei rapporti di indagine spetta al direttore della sicurezza, il che garantisce il controllo di qualità dell'analisi e la verifica di come siano stati presi in considerazione precedenti casi simili.
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