Dalle istruzioni alle comunicazioni vive: l'evoluzione della cultura della sicurezza
Lo sviluppo della cultura della sicurezza sul lavoro è impossibile senza comunicazioni di qualità. Ruslan Abdulmanov, specialista di spicco nel campo della cultura della sicurezza presso PJSC Tatneft, analizza perché anche gli strumenti HSE più studiati possono non funzionare se non si instaura un dialogo aperto nel team. La presentazione esamina in dettaglio l'approccio del coaching funzionale interno, in cui la formazione non è condotta da teorici esterni, ma dai dipendenti stessi dell'azienda, che conoscono le specificità e i rischi della propria produzione.
Perché gli strumenti di sicurezza non funzionano?
Il relatore dimostra, attraverso l'esempio di brainstorming con i dirigenti, che gli strumenti tradizionali, come le "Regole chiave di sicurezza" o le "Zone rosse", funzionano al 75-80%. Allo stesso tempo, le pratiche comunicative — la valutazione dinamica dei rischi (VDR) e gli audit comportamentali — mostrano spesso un'efficacia intorno al 30%.
- Valutazione dinamica dei rischi (VDR): non è solo una procedura, ma una filosofia di scelta. Il lavoratore non deve avere paura di segnalare un rischio al proprio responsabile, e quest'ultimo deve essere pronto ad ascoltare e ad agire. Senza fiducia, questo strumento diventa una formalità.
- Audit comportamentale di sicurezza (BBS): è un dialogo, non un'ispezione. Il suo obiettivo è comprendere le cause dei comportamenti non sicuri e trovare insieme una soluzione, non punire.
Come rendere efficace la comunicazione degli incidenti
Una delle competenze chiave di un leader è la capacità di trasmettere informazioni sugli incidenti in modo da suscitare una reazione, non noia. Il relatore analizza un errore tipico: la lettura di fatti aridi dai bollettini ufficiali. Vengono invece proposti tre principi per una comunicazione viva:
- Storytelling: la storia deve suscitare emozioni, portare a conclusioni e terminare con azioni concrete. Il racconto di un collega infortunato, dei suoi progetti e della sua famiglia ha un impatto molto più forte dell'elenco delle lesioni con termini medici.
- Dialogo invece di monologo: coinvolgere il pubblico attraverso domande ("E da noi com'è?", "Abbiamo rischi simili?"). Questo avvia un processo di analisi e costringe a immedesimarsi nella situazione.
- Rituali: creare luoghi e formati abituali per discutere le questionioni di sicurezza (ad esempio, presso una bacheca speciale nella sala di controllo), il che unisce il team e sottolinea l'importanza dell'argomento.
Lavoro con le aziende appaltatrici
La presentazione affronta anche il tema dell'interazione con gli appaltatori. Per loro valgono le stesse regole chiave di sicurezza, ma con responsabilità finanziaria. Allo stesso tempo, l'azienda applica un approccio motivazionale: l'appaltatore può recuperare fino al 30% dell'importo della multa se dimostra che questi fondi sono destinati al miglioramento delle condizioni di lavoro (acquisto di DPI, sistemi anticaduta, ecc.).
Cosa imparerai da questo webinar:
- Come trasformare la noiosa lettura delle istruzioni in un dialogo coinvolgente con i lavoratori?
- Perché gli strumenti comunicativi di sicurezza (VDR, BBS) spesso si bloccano e come aumentarne l'efficacia dal 30% al 90%?
- Come utilizzare lo storytelling nella comunicazione degli infortuni per influenzare realmente il comportamento delle persone?
- Come strutturare il lavoro con le aziende appaltatrici, combinando multe e motivazione al miglioramento delle condizioni di lavoro?
- Quali sono i vantaggi del coaching funzionale interno per lo sviluppo della cultura della sicurezza in azienda?