Comportamento non sicuro. Violazione intenzionale o errore umano?

Caso
3 novembre 2020 🇷🇺 Lingua originale: русский

Da Safety-1 a Safety-2: cambio di focus nella gestione dei rischi

Alla base della piramide di Heinrich c'è il comportamento non sicuro. L'approccio tradizionale all'HSE (Safety-1) si concentra sugli incidenti e sugli infortuni già avvenuti, che costituiscono solo circa il 3,5% di tutti gli eventi indesiderati sul posto di lavoro. Il restante 93% è costituito da deviazioni di routine e micro-violazioni, che spesso sfuggono all'attenzione degli specialisti. Il passaggio al concetto di Safety-2 prevede la gestione proprio di questa massa di rischi quotidiani. Nel corso del webinar, Stanislav Vodyanitsky, manager HSE di Unilever, analizza come la metodologia World Class Manufacturing (WCM) aiuti a ridurre sistematicamente il numero di azioni e condizioni pericolose.

La natura del comportamento non sicuro: errore o sabotaggio

Per un'eliminazione efficace dei rischi, è necessario distinguere chiaramente tra errori umani non intenzionali e violazioni consapevoli dei requisiti HSE. Il relatore dimostra, utilizzando le statistiche di produzione, che la stragrande maggioranza delle deviazioni sono violazioni di routine e situazionali, oltre a banali dimenticanze. Gli errori possono derivare da esperienze passate (quando i requisiti nel precedente posto di lavoro erano inferiori) o da carenze nella formazione. Le violazioni consapevoli, invece, sono spesso provocate dalla scomodità dei metodi di lavoro sicuri o da fattori esterni, come la distrazione per una telefonata.

Soluzioni ingegneristiche contro il fattore umano

La presentazione esamina in dettaglio 15 contromisure per prevenire comportamenti non sicuri, suddivise in protezione dagli errori (Error-proof) e protezione dalle violazioni consapevoli (Full-proof). Il principio chiave è rendere l'esecuzione sicura del compito l'unica opzione possibile.

  • Sistemi Error-proof: mirano a prevenire errori accidentali. Ad esempio, l'uso di coltelli a molla, la cui lama si ritrae automaticamente, o un avviso acustico quando si accede alle scale con il promemoria di tenersi al corrimano.
  • Sistemi Full-proof: escludono la possibilità di violazione anche in caso di desiderio consapevole del lavoratore. Il relatore fa l'esempio del blocco del motore di un carrello elevatore: il veicolo non si avvia finché la cintura di sicurezza non è allacciata correttamente (davanti al conducente, non dietro la sua schiena). Un altro esempio è l'installazione di schermi protettivi aggiuntivi con interruttori di fine corsa, che impediscono fisicamente di inserire le mani in un meccanismo in funzione.

Visualizzazione e principi 5T

Una parte significativa del lavoro sul comportamento si basa sull'organizzazione dello spazio di lavoro. L'implementazione dei principi 5T (percorsi fissi, posizioni fisse, visualizzazione standard, quantità fissa e standardizzazione dei colori) consente di ridurre al minimo il carico cognitivo sul personale. Quando ogni azione e luogo di stoccaggio sono intuitivi, la probabilità di errore diminuisce drasticamente. La visualizzazione dei rischi e delle aree di responsabilità rende il processo di gestione della sicurezza trasparente per ogni dipendente del turno.

Evoluzione della cultura della sicurezza

Le barriere ingegneristiche non possono coprire il 100% delle situazioni di produzione, pertanto lo sviluppo di una cultura della sicurezza rimane di fondamentale importanza. Il passaggio da un approccio calcolativo (in cui i rischi vengono semplicemente valutati) a uno proattivo e generativo richiede il coinvolgimento dei lavoratori stessi nel processo di ricerca delle soluzioni. La pratica dimostra che i dipendenti sono più propensi a rispettare le regole se hanno partecipato alla progettazione delle misure di protezione. Allo stesso tempo, è importante evitare metodi di motivazione distruttivi, come il pagamento di bonus per l'assenza di infortuni, che porta inevitabilmente all'occultamento degli incidenti.

Cosa imparerai da questo webinar:

  • Come classificare le azioni non sicure e selezionare contromisure adeguate per ogni tipo?
  • Qual è la differenza fondamentale tra i sistemi Error-proof e Full-proof in esempi di produzione reali?
  • Perché la motivazione finanziaria per "zero infortuni" distrugge il sistema di gestione HSE?
  • Come utilizzare i principi 5T per ridurre la probabilità di errore umano?
  • Come coinvolgere il personale di produzione e gli appaltatori nel processo di identificazione e mitigazione continua dei rischi?
Per i membri Pro e VIP
Sintesi strutturata con budget, tempistiche, team e strumenti.
Scegli piano

600+ casi e pratiche

Esplora la biblioteca completa delle migliori pratiche di sicurezza industriale

Vai alla biblioteca
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza · Informativa sui cookie

Unisciti ai leader

14,000+ professionisti · 128+ paesi

1
Contatti
2
Profilo

Registrazione

Raccontaci di te

Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Inserisci un email valido
Numero non valido

Registrazione

Dati professionali

Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio

Si prega di acconsentire alla ricezione delle newsletter. Ciò migliorerà notevolmente la tua esperienza sulla piattaforma.

Registrazione completata

Abbiamo inviato le credenziali di accesso alla tua email. Usa la password ricevuta per accedere.

Non hai ricevuto l'email?
Controlla la cartella Spam
Hai già un account? Accedi · Password dimenticata?

Benvenuto!

Hai effettuato l'accesso con successo.

Non hai un account? Registrazione · Password dimenticata?

Recupero password

Inserisci la tua email per il recupero

Inserisci un email valido

Link inviato

Un link per il reset della password è stato inviato alla tua email. Il link è valido per 1 ora.

Non hai ricevuto l'email?
Controlla la cartella Spam
Ricordi la password? Accedi · Registrazione