I tradizionali briefing cartacei sulla salute e sicurezza sul lavoro stanno gradualmente perdendo la loro efficacia, trasformandosi spesso per i lavoratori in una procedura formale da completare per pura routine. Uno dei problemi principali in molti siti produttivi rimane una sorta di "paraocchi" del personale e l'atteggiamento: «io conto poco, il mio compito è eseguire le operazioni, mentre della sicurezza devono occuparsi i dirigenti». Il problema della percezione dei testi standard si presenta in modo particolarmente acuto durante l'inserimento delle nuove generazioni di dipendenti, abituati a un rapido consumo di contenuti visuali.
Nel corso del suo intervento, Ilya Kasyanov esamina nel dettaglio l'esperienza di trasformazione dei formati abituali di lavoro con il personale e il superamento delle barriere al coinvolgimento. L'iniziativa, partita come un classico concorso per la migliore idea di miglioramento delle condizioni di lavoro, grazie al supporto della direzione si è evoluta in un progetto su vasta scala per la creazione di video-briefing realizzati dagli stessi dipendenti.
Il primo passo verso il cambiamento culturale è stato un concorso di idee in cui il criterio principale di valutazione (e la fonte del massimo punteggio) era la visualizzazione del problema. Ai lavoratori è stato chiesto non solo di indicare un'area pericolosa, ma anche di illustrare chiaramente come poter migliorare il processo. Ad esempio, le iniziative hanno portato allo sviluppo autonomo di schermi protettivi contro i detriti volanti durante lo sfalcio dell'erba nell'area aziendale, nonché alla progettazione di pinze di presa gravitazionali sicure per la movimentazione dei carichi, successivamente omologate e introdotte ufficialmente nella produzione.
Tuttavia, con il tempo si è compreso che questo strumento di coinvolgimento poteva essere scalato. È nata così la concezione dei video-briefing. Invece di leggere i testi aridi delle istruzioni operative, ai lavoratori è stato proposto di girare autonomamente brevi filmati (fino a 10 minuti) che mostrassero la corretta e sicura esecuzione delle operazioni quotidiane.
Il fattore chiave del successo del progetto, oltre a un cospicuo montepremi e alla suddivisione delle categorie tra dirigenti e operai, è stata la massima semplificazione della procedura di partecipazione. Gli ostacoli burocratici sono stati ridotti al minimo: per l'invio dei video sono stati utilizzati contatti diretti tramite app di messaggistica e social network. Ciò ha permesso di formare team creativi direttamente sui posti di lavoro, dove i ruoli venivano distribuiti in modo naturale: c'era chi eseguiva l'operazione davanti alla telecamera e chi si occupava delle riprese.
Il passaggio al formato video risolve contemporaneamente diverse sfide critiche nella produzione:
Il risultato dell'iniziativa è stato l'ottenimento di oltre 70 video di alta qualità che descrivono in dettaglio la corretta esecuzione di varie mansioni produttive, e oltre 3.000 visualizzazioni sui canali interni aziendali. I piani a lungo termine per lo sviluppo del progetto prevedono la creazione di una vera e propria videoteca aziendale delle buone pratiche. Si prevede che l'accesso ai video-briefing avverrà tramite codici QR inseriti direttamente nelle schede di valutazione dei rischi e nelle istruzioni cartacee sulla sicurezza sul lavoro, consentendo di unire perfettamente i requisiti normativi con la visualizzazione chiara del processo lavorativo.
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