L'approccio tradizionale all'HSE si concentra spesso sull'indagine degli incidenti già avvenuti: la punta dell'"iceberg degli incidenti". Tuttavia, per una riduzione sistemica degli infortuni, è necessario lavorare con la sua parte sommersa: le azioni pericolose del personale e le condizioni pericolose sul posto di lavoro. Sono proprio questi fattori a costituire i presupposti fondamentali di qualsiasi incidente. Nel corso del webinar, Ivan Bobrov analizza in dettaglio il processo di trasformazione del classico controllo in tre fasi in un sistema proattivo di gestione dei rischi, prendendo come esempio il programma "Guardati intorno", implementato nella divisione Downstream dell'azienda OK RUSAL.
L'efficacia del sistema di osservazione si basa su una chiara divisione dei ruoli, e non solo sulle mansioni lavorative. Il relatore mostra con un esempio come è strutturata questa gerarchia:
L'abbandono dei registri cartacei a favore di un unico database informativo ha permesso di risolvere il problema della perdita di informazioni e della complessità delle analisi. L'intervento esamina in dettaglio le funzionalità del sistema IT aziendale, sviluppato con risorse interne all'azienda. Il sistema consente di inserire le osservazioni tramite computer fissi, dispositivi mobili (con autorizzazione tramite AirWatch) o digitalizzando le schede di osservazione cartacee per quei dipendenti che non hanno accesso diretto a un PC.
La mole di dati accumulata consente di calcolare indicatori integrali, come l'indice Hazel (Hazard Elimination), monitorare le dinamiche di eliminazione dei pericoli e creare classifiche di attività del personale. Ciò rende il processo di gestione della sicurezza trasparente e misurabile a tutti i livelli.
L'implementazione di strumenti che aumentano la trasparenza incontra inevitabilmente delle resistenze. I dirigenti temono per la loro autorità e hanno paura di "annegare" nel flusso dei problemi identificati, mentre il personale di linea si aspetta punizioni per le violazioni croniche della disciplina operativa. Il relatore analizza l'algoritmo per superare questa barriera attraverso la fase delle "vittorie rapide" e lo spostamento dell'attenzione dalle misure punitive alla motivazione progressiva. L'uso di incentivi non monetari (prodotti a marchio) e il riconoscimento pubblico dei meriti dei leader del programma aiutano a far passare l'azienda da un livello dipendente di cultura della sicurezza (secondo la curva di Bradley) a uno indipendente, dove la sicurezza diventa un valore consapevole per ogni lavoratore.
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