Il passaggio alla gestione elettronica dei documenti (GED) in ambito HSE non è più solo una tendenza, ma una necessità per le grandi aziende che cercano di eliminare la routine cartacea e gli errori di inserimento manuale. Tuttavia, nella pratica, la digitalizzazione si scontra spesso con barriere normative e difficoltà tecniche. Nel suo intervento, Vladimir Borkin, responsabile del Centro HSE e Sicurezza Antincendio di MTS, analizza l'esperienza reale di creazione di un ecosistema digitale unificato che coinvolge 30.000 dipendenti.
Un avvio di successo della digitalizzazione è impossibile senza un quadro normativo ben definito e la comprensione dei tipi di firme elettroniche. Il relatore esamina in dettaglio la differenza tra firma elettronica qualificata (FEQ) e non qualificata. L'uso esclusivo della FEQ da parte del datore di lavoro può paralizzare i processi a causa della complessità di emissione dei token per migliaia di manager e membri delle commissioni. L'implementazione della firma non qualificata consente di firmare i documenti con un solo clic, il che è fondamentale per la scalabilità del sistema. Lo scenario ottimale è l'integrazione dei processi HSE nella politica aziendale GED già esistente, sviluppata dal dipartimento HR.
Uno dei problemi principali nella gestione dei dispositivi di protezione individuale è la nomenclatura eccessiva. Utilizzando l'esempio della sua azienda, il relatore mostra come sia stato possibile ridurre il catalogo da 8000 a 120 voci, eliminando le duplicazioni dovute a colori diversi o nomi dei fornitori. Una rigorosa gestione centralizzata dei cataloghi e l'integrazione diretta con i programmi di magazzino consentono agli specialisti HSE di abbandonare completamente la gestione di fogli Excel frammentati.
Per controllare i tempi di usura è stato implementato un sistema a «semaforo» che avvisa automaticamente della necessità di acquisto. Particolare attenzione nell'intervento è rivolta alla digitalizzazione della scheda personale di registrazione dei DPI. Invece di creare una nuova scheda per ogni consegna, il sistema genera un registro di consegna unificato, e la scheda stessa viene generata come un report dinamico, pronto per essere esportato sotto forma di archivio ZIP con valore legale per gli organi di vigilanza.
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