La visualizzazione dei pericoli come elemento del sistema di gestione dei rischi

La visualizzazione dei pericoli come elemento del sistema di gestione dei rischi

26 ottobre 2026 🇷🇺 Originale: русский 1 min di lettura

A cosa serve in realtà la visualizzazione dei pericoli, dei fattori di rischio lavorativo nocivi e pericolosi e dei rischi nell'ambiente di lavoro?

La risposta è evidente: a prevenire gli incidenti, ridurre gli infortuni e le malattie professionali, eliminare i pericoli per la vita e i danni alla salute del personale.

I sistemi di visualizzazione devono essere utilizzati:

  • per attirare l'attenzione dei lavoratori e dei visitatori su pericoli, situazioni pericolose, fattori lavorativi nocivi e pericolosi o rischi;
  • per segnalare le possibili conseguenze in caso di mancata considerazione del pericolo;
  • per prescrivere o imporre azioni specifiche definite dalla segnaletica di sicurezza.

I responsabili della sicurezza sul lavoro, consapevoli dell'importanza della gestione dei rischi di infortunio, devono tenere conto nella propria attività dei seguenti aspetti:

  • individuare le tipologie e i punti di pericolo all'interno dello stabilimento, in base alle condizioni necessarie per garantire la sicurezza;
  • segnalare le tipologie di pericolo, le zone pericolose e le potenziali situazioni di rischio mediante barriere, colori di sicurezza, cartelli di sicurezza e segnaletica orizzontale o di demarcazione;
  • selezionare l'apposita segnaletica di sicurezza che avverta della presenza di pericoli, situazioni pericolose, fattori lavorativi nocivi e pericolosi o rischi;
  • definire le dimensioni, le tipologie e le caratteristiche costruttive, il grado di protezione e i punti di posizionamento (installazione) di barriere, cartelli di sicurezza e segnaletica di demarcazione, nonché i punti di applicazione della colorazione identificativa sulle tubazioni di processo;
  • indicare mediante la segnaletica di sicurezza l'ubicazione dei dispositivi di protezione individuale e delle attrezzature volte a ridurre i potenziali danni alla vita e alla salute delle persone, nonché i danni materiali in caso di incendio, guasti o altre situazioni di emergenza;
  • tutte le fonti di pericolo e le zone pericolose da esse generate devono essere identificate e classificate, e i relativi rischi devono essere inseriti nel registro dei rischi dell'unità organizzativa. Per ciascuna zona pericolosa identificata deve essere valutato il livello di rischio di infortunio per i lavoratori, sulla base del quale occorre stabilire:

    • il divieto di accesso dei lavoratori alla zona pericolosa, oppure le modalità consentite di permanenza e di svolgimento dei lavori all'interno della stessa, definendo tutte le misure di sicurezza necessarie, incluso l'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione per escludere pericoli per la vita e danni alla salute delle persone;
    • le modalità e i mezzi tecnici per limitare l'accesso dei lavoratori alla zona pericolosa;
    • le modalità e i mezzi tecnici per contrassegnare la zona pericolosa con segnaletica di demarcazione, cartelli di sicurezza e barriere di segnalazione.

I confini delle zone pericolose devono essere delimitati con segnaletica di demarcazione, cartelli di sicurezza, barriere di segnalazione e (se necessario) barriere di protezione; le relative informazioni devono essere comunicate al personale che opera in tale area.

Ma questa è la teoria: come metterla in pratica?

Nella nostra Azienda, sulla base dello standard interstatale GOST 12.4.026-2015, è stata elaborata una procedura interna aziendale che stabilisce requisiti uniformi per l'organizzazione e l'esecuzione delle attività di visualizzazione dei pericoli nelle diverse unità operative degli stabilimenti, tenendo conto delle specificità produttive.

Inoltre, negli ultimi anni vengono impiegati attivamente:

  1. Sistemi di proiezione installati nelle aree permanenti di lavoro ad alto rischio, ad esempio nelle zone di movimentazione dei carriponte all'interno dei reparti produttivi, per informare i lavoratori del divieto di transito sotto i carichi sospesi e gli apparecchi di sollevamento.

  2. Sistemi di proiezione installati in corrispondenza degli attraversamenti pedonali su vie di circolazione ad alto traffico veicolare e presso cavalcavia o ponti di tubazioni critici, il cui danneggiamento a seguito dell'urto di un veicolo aumenterebbe il rischio di fermo impianto.

  3. Sistemi di proiezione installati su macchine semoventi impiegate nell'estrazione di minerale di apatite-nefelina, sia in sotterraneo sia in superficie nelle miniere a cielo aperto, nonché su altri tipi di mezzi di trasporto operanti nelle aree degli stabilimenti dell'Azienda.

In conclusione, possiamo affermare che queste soluzioni, collaudate nel tempo e che non richiedono ingenti risorse finanziarie, hanno raccolto riscontri prevalentemente positivi da parte del personale. Tuttavia, la loro adozione non sostituisce, ma integra l'attuazione delle necessarie misure di sicurezza organizzative e tecniche, l'uso dei dispositivi di protezione individuale e collettiva, nonché la formazione e l'addestramento.

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