Dalla produzione snella alla cultura della sicurezza
L'integrazione della salute e sicurezza sul lavoro nel sistema produttivo generale dell'azienda rappresenta una naturale fase di evoluzione per i grandi gruppi industriali. Le iniziative isolate degli specialisti del settore incontrano spesso la resistenza dell'ambiente di lavoro, mentre incorporare la sicurezza nei processi operativi di base trasforma la cultura produttiva stessa. Nel suo intervento Aleksey Kuzin, Responsabile della divisione Ecologia e sicurezza della tecnosfera dello Stabilimento di costruzioni meccaniche di Bryansk (BMZ, Transmashholding), analizza l'esperienza pratica di implementazione di un sistema operativo aziendale in cui la sicurezza funge da elemento di raccordo per tutti i cicli produttivi.
Una roadmap a cinque livelli come strumento di integrazione
Alla base dell'introduzione del cambiamento vi è una roadmap strutturata secondo il principio dei livelli di maturità. Il relatore mostra come sia impossibile creare istantaneamente condizioni ideali: il sistema richiede il superamento sequenziale di cinque fasi, dalla registrazione di base dei dati fino alla creazione di un ambiente completamente accessibile.
- Copertura di tutti i processi: I requisiti di sicurezza sono stati integrati in ogni sezione del sistema operativo, inclusi il management, il sistema 5S, la gestione dei trasporti e la manutenzione degli impianti (TPM). Ciò impedisce che la sicurezza sul lavoro si sviluppi in modo scollegato dalle realtà produttive.
- Benchmarking interno ed esterno: Il confronto costante degli indicatori tra i reparti e gli stabilimenti del gruppo stimola il miglioramento continuo e la condivisione di pratiche efficaci.
- Convalida graduale dei livelli: Il passaggio al livello successivo è possibile solo dopo l'effettiva realizzazione e convalida delle misure del livello precedente, escludendo così un approccio puramente formale.
Pratica di gestione dei microdati: dagli accessi all'infermeria aziendale all'ergonomia
L'intervento esamina nel dettaglio il meccanismo di gestione delle richieste primarie di assistenza medica da parte dei lavoratori. Al primo livello, il sistema richiede unicamente la registrazione di tutte le visite all'infermeria aziendale ( inclusi i disturbi legati alla pressione o al mal di schiena). Nella seconda fase, la mole di dati viene analizzata, consentendo di individuare problemi sistemici, come ad esempio un'elevata percentuale di accessi legati all'osteocondrosi.
Questo porta al passaggio al terzo livello: lo sviluppo di soluzioni mirate. L'individuazione dell'ergonomia come processo autonomo ha comportato una riduzione del carico fisico di lavoro attraverso l'acquisto di nuove attrezzature ausiliarie e la sperimentazione di esoscheletri. Al quarto livello si valuta l'effettiva riduzione del numero di accessi medici, mentre al quinto vengono create postazioni di lavoro ad alto livello ergonomico, anche per persone con disabilità.
Trasformazione della valutazione dei rischi e gestione visiva
Il relatore sottolinea che una documentazione statica di valutazione dei rischi non funziona in un ambiente produttivo dinamico. Per mantenere aggiornate le matrici di sicurezza è stato introdotto un sistema di verifiche periodiche.
- Abbandono della «zona verde»: La modifica del colore del rischio accettabile dal verde al turchese ha aiutato a infrangere lo stereotipo dei lavoratori secondo cui un rischio basso non richiede attenzione. Questa soluzione visiva ha spinto il personale a prendere coscienza della necessità di gestire anche le minacce minime.
- Audit multilivello: La verifica dell'attualità dei rischi è stata trasferita a livello di reparto. Inizialmente viene svolta dal capireparto, poi dal lavoratore sotto la supervisione del capireparto e, ai livelli più alti di maturità, viene introdotto l'auto-audit incrociato tra i diversi reparti.
- Bacheche operative per la sicurezza: La gestione visiva è realizzata attraverso bacheche di reparto su cui non vengono affissi poster astratti, bensì strumenti concreti: la croce della sicurezza, gli standard di valutazione dei rischi della postazione di lavoro e le liste di controllo del capireparto.
Cosa imparerete da questo webinar:
- Come strutturare un sistema di sviluppo della sicurezza sul lavoro a 5 livelli e integrarlo nei processi produttivi?
- Come utilizzare le statistiche degli accessi all'infermeria aziendale per migliorare in modo mirato l'ergonomia delle postazioni di lavoro?
- Perché il cambio di colore nella matrice dei rischi può influenzare l'atteggiamento dei lavoratori verso la sicurezza?
- Come coinvolgere i responsabili di linea e gli stessi lavoratori nel processo di aggiornamento periodico della valutazione dei rischi?
- Quali strumenti di gestione visiva funzionano davvero in un reparto produttivo?