Lo sviluppo della cultura della sicurezza in una grande impresa industriale è impossibile senza la partecipazione personale dei dirigenti a tutti i livelli. Il rispetto formale delle procedure non è sufficiente: è necessario passare a una leadership consapevole, in cui il top management e i dirigenti di linea dimostrino l'impegno verso i principi HSE con l'esempio personale. Nel webinar, il Direttore HSE di Unipro PJSC, Dmitry Kolmakov, analizza in dettaglio il sistema di strumenti pratici che aiutano a costruire una responsabilità trasversale per la sicurezza: dall'amministratore delegato all'operaio della squadra.
Il relatore mostra, usando l'esempio della sua azienda, come integrare le questioni di sicurezza nell'agenda regolare del top management. La base è il Comitato HSE, dove i direttori funzionali e i direttori di filiale riferiscono sull'attuazione dei piani di sicurezza personali. Per valutare i progressi, viene utilizzato uno strumento aziendale basato sul modello culturale di Hudson, che consente di pianificare in modo trasparente il passaggio dei dipartimenti a nuovi livelli di maturità.
Particolare attenzione è rivolta al progetto "Sguardo fresco". La sua essenza risiede nel fatto che i direttori funzionali (compresi i direttori delle risorse umane, degli acquisti o degli affari legali), visitando le filiali, conducono obbligatoriamente ispezioni dei siti di produzione insieme alla direzione della filiale. Non si tratta di una semplice ispezione, ma di un dialogo con il personale sul posto di lavoro, di una valutazione delle condizioni per lo svolgimento di lavori ad alto rischio e della successiva formazione di misure correttive con l'assegnazione dei finanziamenti necessari.
È impossibile controllare tutte le fonti di pericolo contemporaneamente con la stessa efficacia, pertanto la presentazione esamina in dettaglio l'approccio alla prioritizzazione. Vengono evidenziate cinque aree chiave ad alto rischio: lavori su impianti elettrici, in quota, con meccanismi di sollevamento, in spazi confinati e lavori a caldo. Per ogni area vengono implementati programmi mirati, tra cui mesi della sicurezza, autovalutazione dei dipartimenti e ispezioni incrociate.
Per uno sviluppo approfondito degli standard, sono stati creati Centri di competenza sulla base di varie filiali. Ogni centro supervisiona un tipo specifico di lavoro ad alto rischio e il supporto alla leadership è fornito da uno dei direttori funzionali dell'apparato esecutivo. Ciò consente di ridurre i tempi di sviluppo delle normative e garantire un unico standard di sicurezza elevato in tutta l'azienda.
Cambiare l'atteggiamento dei lavoratori nei confronti della sicurezza richiede un equilibrio tra regole rigide e motivazione positiva. Il relatore analizza l'introduzione di cinque "Regole vitali", la cui violazione porta al licenziamento incondizionato senza diritto di reintegrazione. In contrasto con questo, c'è il concorso "Stella della sicurezza", in cui i dipendenti possono ricevere un bonus pari a un mese di stipendio per l'esecuzione sicura del lavoro.
Tra le pratiche non standard presentate nel rapporto:
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