L'approccio tradizionale alla gestione dei rischi in ambito HSE si basa sull'analisi degli eventi negativi: cerchiamo i pericoli che possono portare o hanno già portato a infortuni e incidenti. Tuttavia, come fa notare Igor Lykov, Direttore della Sicurezza Industriale e HSE di Segezha Group, questo approccio trascura la stragrande maggioranza dei processi lavorativi. Secondo le statistiche, per ogni evento negativo ci sono migliaia di eventi positivi in cui il lavoro è stato eseguito senza intoppi. Il concetto "Safety II" propone di spostare l'attenzione: studiare non solo il motivo per cui si verificano gli errori, ma anche il motivo per cui nella maggior parte dei casi il sistema funziona con successo.
Nel suo intervento, il relatore analizza perché è impossibile creare un luogo di lavoro assolutamente sicuro e privo di rischi. Qualsiasi lavoratore, anche il più disciplinato, commette errori ogni giorno e si adatta alle condizioni di lavoro, creando il cosiddetto "corridoio di deviazione". Comprendere questo meccanismo è la chiave per costruire un sistema di gestione dei rischi efficace.
L'intuizione chiave del concetto "Safety II" è che gli errori dei lavoratori non sono un motivo di punizione, ma materiale prezioso per l'analisi. Se riconosciamo che l'essere umano è razionale per natura e tende a "tagliare gli angoli" per ottimizzare il lavoro, saremo in grado di identificare i rischi nascosti prima che portino a un incidente.
Il relatore dimostra con un esempio che, per identificare questi modelli di comportamento nascosti, gli specialisti HSE devono trascorrere più tempo "sul campo", osservando l'esecuzione reale delle operazioni. Solo in questo modo è possibile capire come i lavoratori affrontano le situazioni di emergenza e i guasti tecnologici, quando vengono lasciati soli con il problema e devono prendere decisioni in autonomia.
Per implementare con successo il concetto "Safety II" è necessaria una risorsa in grado di parlare la stessa lingua dei lavoratori e di risolvere tempestivamente i problemi che si presentano. La presentazione esamina in dettaglio l'esperienza di conferire poteri in materia di HSE ai capi turno e ai capi reparto. È proprio questo livello di gestione ("middle management") che si è rivelato il più efficace per raccogliere informazioni sulla situazione reale.
La formazione dei dirigenti di linea sui metodi di osservazione e sulla corretta costruzione del dialogo con i lavoratori ha permesso di eliminare le "distorsioni cognitive", ovvero l'abitudine di non notare le violazioni di routine. Di conseguenza, i lavoratori stessi hanno iniziato a parlare di rischi ed errori, capendo che queste informazioni vengono utilizzate per migliorare le condizioni di lavoro e non per cercare i colpevoli.
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Commenti 4
Maria Bondar,
Grazie mille!
Vladimir Shinkarev,
La registrazione è in fase di elaborazione, sarà pubblicata presto
Posso avere un link a questo webinar? L'ho perso
Grazie mille per le informazioni utili! È stato molto interessante!