Ogni datore di lavoro che possiede veicoli aziendali deve affrontare questioni legate alla sicurezza durante la movimentazione e l'esecuzione dei lavori. Nonostante la presenza di segnali acustici e luminosi classici installati di serie, gli incidenti stradali si verificano nelle aziende ogni anno, causando spesso lesioni ai lavoratori. La situazione peggiora ulteriormente quando i mezzi di grandi dimensioni operano in condizioni di scarsa visibilità o in condizioni meteorologiche avverse.
Per ridurre il tasso di incidenti, il datore di lavoro ha a disposizione due percorsi complementari: una formazione di qualità per il personale che manovra i mezzi e l'impiego di sistemi tecnici efficaci.
È importante considerare che i principali rischi nel lavoro del personale possono essere: il peso e la scarsa manovrabilità del mezzo stesso, gli "angoli ciechi" nel campo visivo del conducente che rendono impossibile una visuale completa davanti o ai lati della macchina, la retromarcia — un problema per definizione, poiché è necessario monitorare l'area nella direzione di marcia del carrello elevatore e contemporaneamente azionare leve o joystick (spesso posizionati in modo opposto alla traiettoria) — e la presenza di altri soggetti in movimento, sia persone che altri mezzi.
Dal punto di vista del miglioramento dell'efficienza dei dispositivi luminosi, un'ottima soluzione tecnica è rappresentata dall'equipaggiamento dei mezzi con luci di sicurezza a proiezione (RedLine).
Nella sua forma classica, il sistema ottico è composto da due o più fari a LED installati sul tetto del veicolo. All'accensione, proiettano a terra linee luminose che delimitano i confini della zona ad alto rischio nell'area di movimento del mezzo.
Questo è estremamente rilevante in spazi ristretti e in condizioni di visibilità ridotta.
Inoltre, questo sistema è piuttosto semplice da installare e utilizzare. I marcatori di sicurezza sono a basso consumo energetico e la loro tecnologia LED è resistente a urti e vibrazioni. Sono impermeabili, resistenti alla polvere e garantiscono una lunga durata operativa.
Dopo aver analizzato gli incidenti legati ai trasporti all'interno della nostra Azienda, individuandone le cause profonde e le condizioni, e seguendo l'esempio delle principali compagnie minerarie mondiali leader nel settore HSE, la nostra Azienda ha deciso di massimizzare la visualizzazione della zona di pericolo durante il lavoro dei mezzi, aspetto particolarmente cruciale nelle operazioni minerarie a cielo aperto e in sotterraneo.
Ad esempio, presso la filiale di Kirov di JSC "Apatit", nella miniera Vostochny, su tutte le macchine per la costruzione stradale (buldozer, pale gommate, motolivellatrici) impiegate in lavori a cielo aperto nelle condizioni climatiche più difficili, sono già state implementate soluzioni tecniche sotto forma di proiezioni a LED (RedLine).
Vale la pena notare che l'Azienda continua a evolversi in questo ambito e sta estendendo questa pratica, visti gli ottimi risultati, anche ai mezzi semoventi sotterranei. I feedback del personale operativo dopo i test pilota sui mezzi sotterranei sono stati esclusivamente positivi.
Inoltre, da quest'anno stiamo estendendo l'uso di RedLine anche ai trasporti industriali (carrelli elevatori da officina) e ai bulldozer semoventi che operano sui cumuli di fosfogesso, un sottoprodotto della produzione di fertilizzanti.
Questo dimostra ancora una volta che, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, esistono soluzioni semplici con il massimo effetto positivo.