Nelle grandi aziende di infrastrutture critiche esiste un problema sistemico: quando si verificano situazioni di emergenza, lungo l'intera verticale gestionale circolano informazioni distorte e rassicuranti sull'entità dell'incidente. Questa è la conseguenza di un problema aziendale più profondo: l'occultamento delle informazioni sui rischi prima che si verifichi un'emergenza. Il relatore Dmitry Chernov presenta i risultati di uno studio su larga scala, durante il quale sono stati intervistati 100 dirigenti di alto livello in tutto il mondo (compresi i settori nucleare e petrolifero e del gas), per scoprire le cause di questo fenomeno e trovare soluzioni.
Secondo i risultati della ricerca, la responsabilità di nascondere le informazioni sui rischi non ricade sui dipendenti comuni, ma sul sistema aziendale costruito dai proprietari e dal top management. I proprietari spesso stabiliscono piani finanziari e di produzione aggressivi, orientati al profitto a breve termine. In queste condizioni, il top management, temendo per la propria carriera (poiché la perdita di una posizione elevata è critica per loro), è costretto a ignorare i segnali dal basso sulla necessità di investimenti in sicurezza e modernizzazione.
Il relatore sottolinea che i dirigenti non vogliono sentire parlare di problemi per diversi motivi:
Anche a livello medio e basso agiscono potenti fattori che impediscono la trasmissione delle informazioni verso l'alto. La presentazione esamina in dettaglio l'esempio di un giovane responsabile di reparto, in cui non si investiva da 50 anni. Sollevando il problema dell'usura delle attrezzature, rischia di diventare il "capro espiatorio": gli verrà incaricato di risolvere il problema senza l'assegnazione di risorse.
I motivi principali del silenzio dei dipendenti:
La conclusione chiave della ricerca: i cambiamenti devono iniziare dai proprietari. Devono percepire le infrastrutture critiche come investimenti a lungo termine. Il top management inizierà a reagire ai problemi solo quando i proprietari forniranno le risorse adeguate.
Il relatore mostra l'esempio di un progetto pilota di successo in una grande azienda: creando un ambiente sicuro, 650 dipendenti hanno rivelato 245 problemi, di cui 15 si sono rivelati critici, il che ha permesso di prevenire due incidenti. Tuttavia, la sfida principale non è raccogliere informazioni, ma garantire la prontezza e la capacità del top management di risolvere i problemi identificati, il che richiede investimenti finanziari e tempo significativi.
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