Ostacoli verso l'Obiettivo Zero. L'esperienza di sviluppo della Cultura della sicurezza sul lavoro nel gruppo di giacimenti Salym

Caso
1 ottobre 2020 🇷🇺 Lingua originale: русский

Molte aziende industriali moderne affrontano un paradosso: i sistemi di gestione della sicurezza sono implementati, le procedure sono scritte, ma i dipendenti continuano a violare le regole, percependo il servizio di salute e sicurezza come un organo punitivo. Questo conflitto interno diventa il principale ostacolo verso l'"Obiettivo Zero" — la totale assenza di infortuni e incidenti. Nel corso del webinar, Mikhail Kovalev e Andrey Khokhryakov analizzano in dettaglio l'esperienza della società Salym Petroleum Development (SPD) nella trasformazione dell'ambiente aziendale e nel passaggio dal controllo direttivo a una cultura consapevole della sicurezza sul lavoro.

Dal "regime poliziesco" alla partnership

I relatori mostrano, attraverso l'esempio della loro azienda, come l'audit della percezione della realtà abbia rivelato problemi critici: il personale temeva le multe, non capiva il senso di molte procedure e gli appaltatori si sentivano privati dei loro diritti. Le barriere tecnologiche accuratamente costruite venivano ignorate, poiché gli esecutori non ne vedevano il valore.

Per cambiare la situazione, è stato avviato l'abbandono del tradizionale approccio "dall'alto verso il basso". Invece di impartire istruzioni in modo unilaterale, l'azienda si è concentrata sulla costruzione di relazioni basate sulla fiducia. Il passo chiave è stato l'implementazione di una politica delle porte aperte e di un dialogo diretto tra l'alta dirigenza e il personale di linea, che ha permesso di legalizzare il diritto del lavoratore di fermare un lavoro non sicuro senza timore di punizioni.

Strumenti per la trasformazione della mentalità

L'intervento esamina in dettaglio il passaggio dai briefing formali al coinvolgimento emotivo. I relatori spiegano il meccanismo di funzionamento delle sessioni introduttive, costruite attorno a storie reali di vittime. Questo approccio costringe i lavoratori a immedesimarsi nella situazione e a comprendere le conseguenze di un infortunio non solo per la salute, ma anche per la famiglia e lo stile di vita abituale.

Tra le altre soluzioni pratiche che hanno dimostrato la loro efficacia:

  • Istituto di formatori e mentori interni: la formazione non è condotta solo da specialisti HSE, ma anche da dipendenti competenti del business, il che aumenta la fiducia nel materiale.
  • Matrice delle promesse: uno strumento di interazione interfunzionale che consente di discutere apertamente i conflitti di interesse tra i piani di produzione e i requisiti di sicurezza.
  • Giornate di intervento: una pratica regolare che forma l'abitudine di reagire adeguatamente alle osservazioni dei colleghi e incoraggia l'identificazione proattiva dei rischi.

Lavorare con il fattore umano: 4 aspetti comportamentali

Anche con tassi record di operazioni senza incidenti (riduzione del tasso LTI da 0,9 a 0,1), il sistema può fallire a causa del fattore umano. Analizzando le cause profonde degli incidenti, l'azienda ha identificato quattro modelli di comportamento critici che richiedono un'attenzione costante:

  • Eccessiva sicurezza e normalizzazione dei rischi durante l'esecuzione di operazioni di routine.
  • Non intervento in azioni non sicure dei colleghi a causa di barriere psicologiche.
  • Mancata valutazione dinamica dei rischi in caso di modifica delle condizioni di lavoro.
  • Creazione involontaria di condizioni pericolose da parte dei dirigenti in caso di pianificazione rigida delle scadenze.

Lo spostamento del focus delle indagini dalla ricerca di guasti tecnici all'analisi di questi aspetti comportamentali ha permesso di sviluppare misure preventive più precise.

Cosa imparerai da questo webinar:

  • Come cambiare la percezione del servizio di salute e sicurezza da organo di controllo a partner di supporto?
  • Quali formati di formazione aiutano a raggiungere i valori personali dei lavoratori e ad allontanarsi dal formalismo?
  • Come costruire un dialogo paritario con le organizzazioni appaltatrici e integrarle in un'unica cultura della sicurezza?
  • Come superare la barriera del non intervento e insegnare ai dipendenti a fermare il lavoro non sicuro dei colleghi?
  • Perché la registrazione dei microinfortuni è fondamentale per raggiungere l'"Obiettivo Zero"?
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