La trasformazione del sistema HSE nelle grandi imprese industriali è impossibile senza un'analisi approfondita dei dati storici e l'implementazione di strumenti di controllo oggettivo. In un contesto con migliaia di dipendenti e processi produttivi complessi, i metodi di supervisione tradizionali spesso falliscono, portando all'occultamento di micro-infortuni e a un atteggiamento formale verso le regole. Nel corso del webinar, Aleksandr Bondarenko, responsabile HSE di JSC «SSGPO», analizza un caso pratico di transizione da un modello di gestione reattivo a uno proattivo utilizzando sistemi digitali di controllo tecnico.
Il relatore mostra, attraverso l'esempio della sua azienda, come l'analisi delle statistiche degli incidenti in 65 anni abbia permesso di identificare i 5 principali rischi critici. È emerso che la minaccia maggiore non è rappresentata da piccoli incidenti frequenti, come le cadute in piano, ma dai lavori su impianti elettrici, dall'interazione con il trasporto ferroviario e automobilistico, dalle operazioni di brillamento e dalle cadute dall'alto. È proprio su queste aree che si è concentrato il controllo digitale per prevenire infortuni mortali.
Per garantire la trasparenza e correggere il comportamento pericoloso del personale, l'azienda ha implementato un sistema di monitoraggio multilivello. L'uso di veicoli aerei senza pilota (UAV) ha permesso di supervisionare i lavori a notevole distanza. Questo risolve due problemi contemporaneamente: l'identificazione di violazioni nascoste in luoghi difficili da raggiungere e la creazione di un effetto di controllo inevitabile, che disciplina i lavoratori.
Oltre al monitoraggio visivo, i droni sono dotati di termocamere per la ricerca di scariche a corona sulle linee elettriche, la valutazione dell'usura del rivestimento delle ciminiere e le misurazioni termiche dei blocchi caricati. Ciò consente di rilevare difetti tecnici prima che portino a una situazione di emergenza.
Per il controllo dei lavori ad alto rischio, la presentazione esamina in dettaglio l'uso di videoregistratori indossabili (bodycam). La videoregistrazione obbligatoria dell'assegnazione dei compiti, dei briefing e del processo di lavoro stesso (ad esempio, negli impianti elettrici) elimina l'approccio formale e fornisce una base affidabile per la successiva analisi delle cause dei comportamenti pericolosi.
Sulle macchine da miniera e sui trasporti è stata implementata una vasta rete di oltre 1500 sistemi di controllo video. L'introduzione di sistemi di visione a 360 gradi e il controllo dei punti ciechi su escavatori e bulldozer riduce al minimo i rischi di investimento di persone e attrezzature. Inoltre, vengono utilizzati sistemi di monitoraggio della fatica dei conducenti, che rilevano la distrazione, il fumo o il consumo di cibo alla guida.
I contenuti video raccolti non vengono utilizzati solo per registrare le violazioni, ma anche per la formazione continua. L'azienda ha installato centinaia di schermi nelle sale di assegnazione dei compiti, dove prima dell'inizio del turno vengono trasmessi brevi video che analizzano incidenti reali. La dimostrazione pubblica degli errori, con l'indicazione delle cause e delle conseguenze, funge da potente stimolo per cambiare le abitudini comportamentali dell'intero team.
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