Il sopralluogo di linea – uno strumento per individuare violazioni e risolvere problemi
Ogni specialista HSE sa che per prevenire gli incidenti è necessario svolgere regolarmente attività di prevenzione che consentano di individuare anomalie che potrebbero portare a conseguenze negative. Queste anomalie possono essere sia azioni e condizioni non sicure, sia le cause principali di un incidente. Uno degli strumenti universali ampiamente utilizzati da molte aziende è il cosiddetto “Sopralluogo di linea” (LW). Gli obiettivi principali dello strumento sono la prevenzione degli infortuni, la prevenzione dei traumi sul lavoro, l'identificazione di non conformità e deviazioni dalle norme. Il senso principale del metodo consiste in un'ispezione accurata dei posti di lavoro, delle aree dei reparti e delle zone limitrofe, nonché nella valutazione del funzionamento delle attrezzature e delle modalità di esecuzione del lavoro da parte del personale. L'attenzione è rivolta sia alle condizioni esterne che alle azioni dei lavoratori, il che consente di individuare ed eliminare potenziali minacce.
Affinché il LW non si trasformi in uno strumento per la ricerca dei colpevoli e non diventi un elemento punitivo nella struttura della sicurezza, è possibile integrarvi una serie di strumenti proattivi che lo “potenzino”, rendendolo uno strumento per la ricerca di soluzioni ai problemi e per stabilire comunicazioni tra lavoratori e dirigenti, oltre ad aiutare a coinvolgere i lavoratori nelle questioni di sicurezza, insegnando loro a vedere i rischi. Uno di questi strumenti può essere la “Caccia ai rischi”. Integrando questi due strumenti, saremo in grado di spostare l'attenzione dall'individuazione delle violazioni alla ricerca di soluzioni per la loro origine. Ciò è possibile perché la “Caccia ai rischi”, a differenza del LW, è un processo di identificazione dei rischi proprio nel territorio dell'azienda da parte di gruppi di lavoro, con l'obiettivo di sviluppare misure che eliminino le anomalie rilevate e ne prevengano la ricorrenza. Quando identifichiamo i rischi, pensiamo a come una persona possa farsi male e a come evitarlo, mentre quando parliamo di una violazione, ci poniamo solo la domanda: “Chi lo ha fatto?”. Trovare il colpevole è facile, ma non ci darà la soluzione al problema.
Combattere l'occhio assuefatto
La “Caccia ai rischi” risolve un altro compito importante. Possiamo identificare non solo il problema che è “in superficie”, ma anche trovare e registrare rischi che a prima vista sono nascosti. Ma come nascono questi rischi nascosti e come trovarli?
Un rischio diventa invisibile solo quando ci troviamo vicino ad esso per un tempo sufficientemente lungo e compare l'effetto dell'“occhio assuefatto”. In parole povere, se una persona lavora a lungo con un determinato pericolo e non è successo nulla, questo diventa la norma. Il lavoratore smette di percepire chiaramente il fattore di pericolo, anche se capisce che esiste. Le “Cacce incrociate” ci aiutano a combattere i rischi nascosti. Si tratta di quando i lavoratori di un reparto, secondo un programma prestabilito, si recano in un altro reparto per condurre la “Caccia”. Questo ci permette non solo di liberarci dell'“occhio assuefatto”, ma anche di coinvolgere al massimo il team nel processo di ricerca dei rischi in un “territorio estraneo”, eliminando così dalla mente del personale la convinzione persistente e falsa: “Non è mio, non me ne occuperò”, trasformandola in: “Ogni rischio è importante, un lavoratore può farsi male se non metto in luce il problema”.
Formazione e coinvolgimento dei dipendenti
Affinché lo strumento “Caccia ai rischi” funzioni in modo efficace, sono necessari formazione e supporto costante al personale da parte di formatori e specialisti nella gestione dei rischi professionali. In Metalloinvest, tali consulenze si tengono regolarmente per tutti i livelli di management, e il personale operativo segue un corso introduttivo sull'approccio orientato al rischio, il che consente di aumentare significativamente l'efficacia dell'applicazione del metodo. Coinvolgiamo i dipendenti nel processo di sicurezza attraverso semplici convinzioni che instilliamo nelle loro menti:
Per ogni lavoratore, la valutazione e l'identificazione dei rischi devono diventare un processo abituale e naturale, integrato nel lavoro quotidiano. In questo modo, il metodo “Caccia ai rischi” aiuta a rendere la vita più sicura non solo nella produzione, ma anche nelle attività quotidiane dei dipendenti.
Risultati del lavoro e priorità dell'azienda
L'applicazione di uno strumento come la “Caccia ai rischi” aiuta non solo a identificare ed eliminare i rischi evidenti e nascosti, ma anche a cercare le cause profonde della loro comparsa, riducendo la probabilità che si ripetano. Nel periodo dal 2022 a ottobre 2024, grazie alla “Caccia ai rischi”, negli stabilimenti di Metalloinvest sono stati registrati oltre 32.000 rischi, di cui più di 240 mortali (190 dei quali sono stati minimizzati o eliminati, mentre per i restanti sono state sviluppate e implementate misure compensative, che rimangono sotto controllo fino alla loro eliminazione). Sono state sviluppate oltre 95.000 misure volte a eliminare proprio le cause profonde di questi rischi, il che ha avuto un impatto positivo sulla riduzione degli infortuni in azienda.
La protezione della vita e della salute dei lavoratori è una priorità per Metalloinvest. A tal fine, vengono utilizzate tutte le risorse organizzative, amministrative e tecniche disponibili per formare una cultura del comportamento sicuro nella produzione e oltre.